Come viversi questo momento dell’anno scolastico? Quali le attese? Come comportarsi? Leggi l’articolo e le indicazioni migliori da seguire.   

È tempo di pagelle scolastiche e molti genitori attendono questo momento con tanta apprensione. Alla base di questa attesa sono state costruite una serie di aspettative, frutto delle personali valutazioni sull’andamento scolastico del proprio figlio/a.

Vediamo di chiarire alcuni punti che possono aiutarci a riflettere sull’argomento.

L’IMPORTANZA DEI VOTI

Anzitutto dovremmo chiederci se è giusto dare tanta importanza ai voti numerici, e se questi veramente possono finire per rappresentare nostro figlio/a in assoluto, non solo quindi dal punto di vista scolastico. Può una persona essere considerata attraverso un numero? La valutazione deve essere relativizzata, è uno strumento che indica il livello di apprendimento di una certa materia ad un certo punto del percorso di studio.

ESSERE I PRIMI

Un’altra attesa è quella che vede il proprio figlio primeggiare, competere con gli altri per raggiungere i risultati migliori: ciò porta un bambino/a a impegnarsi per accontentare i propri genitori, spostando la motivazione allo studio da dentro di sé a fuori di sé. I risultati che si ottengono quando la motivazione è interna sono di gran lunga più stabili e duraturi nel tempo, il bambino impara ad affidarsi alle proprie risorse ed ha un’autostima più solida. Anche il rapporto con gli altri appare più sereno e non mediato da inutili confronti e rivalità.

LA NOSTRA STORIA PROIETTATA

Spesso le attese dei genitori sul rendimento scolastico dei figli equivalgono a delle proiezioni della propria storia sui figli, ciò carica la relazione di refusi emotivi anche intensi, accrescendo però la confusione e l’inadeguatezza in loro. È importante rendersi conto di questa pericolosa operazione e considerare la storia del bambino/a come assolutamente unica e distinta dalla propria, con cui faremo i conti in altra sede!

L’IMPORTANZA DI SEGUIRLI PASSO PASSO

Se si è seguito il bambino/a durante tutto il periodo scolastico non ci si dovrebbe aspettare grandi sorprese, pertanto la valutazione in pagella risulta essere una conferma di quanto  già verificato, anche perché gli insegnanti danno tempestivamente indicazioni sui correttivi da adottare durante tutto l’anno scolastico. Anche se non si ha molto tempo, è bene ritagliarsi un momento della giornata per verificare col bambino quanto fatto.

QUANDO IL RISULTATO È NEGATIVO

Se il risultato avuto appare significativamente negativo, occorre mantenere la calma, cercare di capire cosa sia successo, se sono intervenute difficoltà meramente scolastiche e di che tipo, oppure altri fattori interiori (emotivi, sociali, familiari). Da considerare sempre l’impegno e l’utilizzo di tutte le risorse, esse vanno lodate e valorizzate.

L’ALLEANZA EDUCATIVA CON LA SCUOLA

È fondamentale alimentare l’alleanza con la scuola, confrontarsi con gli insegnanti sull’andamento scolastico e sulle questioni educative, perché il confronto ci da una visione completa di come nostro figlio/a sta crescendo e di come si muove all’interno di un contesto diverso da quello familiare. È giusto che ci sia una condivisione delle strategie educative così che i risultati ottenuti saranno tanto comuni quanto efficaci.