La dipendenza da lavoro, ovvero work addiction, sta emergendo come argomento di alcune ricerche inglesi, suscitando notevole interesse. Questo tipo di dipendenza non è facile da individuare, tanto da risultare difficilmente evidente. 

I DATI DELLE RICERCHE SULLA DIPENDENZA DA LAVORO

Gli studi condotti in paesi come Norvegia ,Ungheria e Usa attestano che la percentuale di persone affette da “dipendenza da lavoro” oscilla tra il 7 ed il 10 %. Inoltre alcuni studi sostengono che i tassi di dipendenza da lavoro sono più alti tra i professionisti (ad esempio, avvocati, medici, scienziati). Questi possono lavorare molto a lungo, delegare raramente ma non essere necessariamente più produttivi.

CARATTERISTICHE DELLA DIPENDENZA DA LAVORO

I dipendenti sembrano avere una spinta compulsiva verso l’approvazione ed il successo, tendono a emettere giudizi erronei, soffrono di problemi di salute e di burnout.

La dipendenza da lavoro è simile ad altre dipendenze comportamentali (ad esempio, giochi d’azzardo, giochi, shopping, sesso, ecc.),  ma differisce fondamentalmente da loro per una ragione. È l’unico comportamento che gli individui sono normalmente tenuti a fare otto ore al giorno ed è un’attività da cui gli individui ricevono gratificazione.

A differenza delle altre dipendenze comportamentali e di sostanza, in cui c’è un impatto negativo sui doveri lavorativi, i dipendenti dal lavoro possono non avere un impatto negativo sull’attività lavorativa. Eccetto il caso in cui la dipendenza influisca sulla produttività o sulla qualità del lavoro dovuta a patologie psicologiche e o fisiche conseguenti.

Un aspetto della personalità legato alla dipendenza da lavoro è la coscienziosità, la quale alimenta l’accanimento verso il lavoro stesso.

DIPENDENZA DA LAVORO E DIPENDENZA DA ESERCIZIO FISICO

In tal senso simile alla dipendenza da lavoro c’è la dipendenza da esercizio fisico. L’attività fisica apparentemente porta una serie di vantaggi all’organismo, ma se in eccesso può causare altrettante problematiche.

DIPENDENZA E MANIA DEL LAVORO

Il ricercatore inglese Mark D. Griffiths sostiene che la dipendenza da lavoro (work addiction) si distingue dalla mania per il lavoro (workaholism) per queste sei componenti: salienza, conflitto, modificazione dell’umore, tolleranza, sintomi di astinenza e recidiva. In tal senso la mania per il lavoro appare come una dedizione al lavoro socialmente accettabile e difficilmente distinguibile dalla dipendenza. Talvolta non tiene conto delle stesse conseguenze, soprattutto in termini di vita sociale e affettiva.